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Lettiera per il gatto: come scegliere la tipologia migliore per il tuo pet
07/09/2021

La lettiera è senza dubbio il primo oggetto necessario quando si decide di avere un gatto come animale domestico.

Esistono diversi tipi di lettiere per gatti, nessuna è migliore rispetto ad un’altra, ma è fondamentale scegliere quella che più si adatta alle esigenze del proprio animale domestico.

Ci sono infatti alcuni elementi che vanno tenuti in considerazione per effettuare questa scelta nel migliore dei modi: la dimensione della lettiera, il luogo in cui posizionarla e il tipo di sabbia da inserire al suo interno.

Lettiera per il gatto: quale dimensione scegliere e dove posizionarla

La prima cosa da fare è valutare la dimensione della lettiera in modo che il gatto riesca a starci comodamente. Il fattore da prendere in considerazione in questo caso è l’età del gatto: se è un cucciolo va bene una lettiera più piccola, ma se è un adulto la dimensione dovrà essere maggiore.

In ogni caso consigliamo di scegliere una lettiera che sia lunga almeno il doppio del corpo del gatto.

Anche l‘altezza delle pareti della lettiera deve essere scelta in base all’età del gatto: se è cucciolo, anziano, o ha difficoltà a muoversi, necessita di un accesso comodo con le pareti più basse, mentre un gatto giovane e in forma scavalca facilmente anche una lettiera con i bordi alti.

Importante: se hai più di un gatto, una lettiera, anche se grande, non è abbastanza. Difficilmente un gatto usa una lettiera in cui ha già fatto i bisogni un altro gatto.

La regola solitamente è quella di mettere una lettiera per ogni micio più una, dato che alcuni gatti preferiscono avere due posti differenti per depositare le urine e le feci.

Esistono sia lettiere chiuse che lettiere aperte e anche questa scelta dipende dal gatto. Entrambe hanno pro e contro.

La lettiera aperta per esempio non è adatta a mici maldestri che spargono la sabbietta fuori, ma d’altro canto è molto più semplice da pulire.

La lettiera chiusa evita lo spargimento della sabbia, ma necessita di una maggiore pulizia dal momento che, essendo chiusa, trattiene gli odori al suo interno.

Per quanto riguarda la posizione della lettiera, è opportuno scegliere un luogo silenzioso, raggiungibile con facilità e comodamente; deve essere inoltre un luogo lontano da porte ed elettrodomestici, e che non sia di intralcio.

É necessario che la lettiera sia sistemata dove la temperatura non è troppo bassa e, fondamentale, lontano dalla ciotola in cui il gatto mangia (più che comprensibile no?).

Anche il tuo animale domestico necessita di privacy, per questo è importante che non venga disturbato quando utilizza la lettiera.

Lettiera per il gatto: tipologie di sabbia e come scegliere quella più indicata

La sabbia da utilizzare per la lettiera del proprio gatto è essenziale. Per prima cosa deve essere di buona qualità e deve avere un’ottima capacità agglomerante così da poter essere pulita con maggiore facilità.

In secondo luogo, lo strato di sabbia nella lettiera deve essere almeno di 5 centimetri, così da permettere al gatto di scavare a sufficienza.

La prima distinzione è sabbia a grana fine e sabbia a grana grossa: come ogni cosa, la scelta dipende dall’esigenza del gatto.

I cuccioli generalmente si trovano meglio con una sabbia a grana fine, che gli permette facilmente di scavare. Ci sono invece altri gatti che preferiscono la sabbia più grossa, probabilmente perché è più consistente sotto le zampe. Inoltre la sabbia a grana grossa ha più capacità assorbente.

Oltre alla grana, le tipologie di sabbia si distinguono per il materiale.
La più diffusa è la lettiera minerale in bentonite, molto agglomerante. I granuli infatti si sciolgono insieme ai liquidi e si agglomerano in palline. Ciò permette una maggiore facilità di pulizia con la paletta.

Un altro tipo è la lettiera in silicio, dall’elevato potere assorbente. I cristalli di silicio assomigliano molto al sale grosso. Quando si bagnano, essi diventano giallognoli, il che rende semplice capire quando è il momento di pulirla.

Bisogna però prestare attenzione perché alcuni gatti non gradiscono molto questo tipo di granuli, mentre altri sono persino allergici al silicio.

Esistono poi lettiere biodegradabili, a differenza di quelle in bentonite e in silicio che purtroppo non sono ecocompatibili.

Alcune lettiere sono fatte di materiali biodegradabili, come gli scarti di mais, orzo, carta, pellet, legno, paglia, terriccio o segatura. Queste possono essere smaltite con molta facilità nel wc o nei rifiuti compostabili.

Sono inoltre molto confortevoli per i gatti perché morbide al tatto.
Le lettiere vegetali assorbono anche molto bene e trattengono gli odori. Essendo però biodegradabili e composte da materiali vegetali, è necessario cambiarle più spesso.

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