Coronavirus, cani e gatti: dubbi e chiarimenti nel periodo della pandemia

Il Coronavirus ha portato con sé tanti dubbi e difficoltà, cambiando le abitudini e rendendo precarie molte certezze.

In seguito alla difusione del Covid-19, sono sorte parecchie domande riguardanti appunto la routine di ogni giorno, che a partire dal 2020 ha subito alcune, o meglio, parecchie modifiche!

Igienizzarsi le mani, tenere la mascherina ed evitare i contatti sono solo alcune delle innumerevoli precauzioni che quotidianamente dobbiamo adottare per proteggerci.

Ci sono tanti interrogativi per ogni argomento, e molto gettonati sono i dubbi concernenti proprio i cani, i gatti, e in generale tutti gli animali, più o meno domestici, che vivono a stretto contatto con l'uomo.
In seguito cercheremo di sfatare qualche falso mito e di dare una risposta ai grandi punti di domanda sull'argomento in questione.
 

 

Coronavirus, cani e gatti: si può contrarre l'infezione dai nostri pets o viceversa?

 

 

 

La domanda più frequente che è stata posta già a partire dai primi mesi del 2020 è proprio questa.

Ma quindi è possibile essere contagiati dai propri animali domestici?
La risposta è che non esiste alcuna evidenza scientifica a testimonianza del fatto che essi giochino un ruolo epidemiologico nella diffusione di SARS-CoV-2; il contagio interumano è la principale via di trasmissione.

Ciò non significa però che gli animali non siano suscettibili al virus, motivo per cui è importante proteggerli da chi ne è affetto.

Le norme e le raccomandazioni igieniche riguardanti il Covid-19 valgono ugualmente, infatti è sempre consigliato lavare frequentemente le mani con acqua e sapone oppure utilizzando soluzioni alcoliche prima e dopo essere stati a contatto con gli animali o con oggetti come ciotole o lettiere.
É dunque possibile che avvenga il contrario, ovvero che sia l'uomo a poter trasmettere il Covid-19 agli animali.

Nel corso della pandemia, infatti, in diversi Paesi sono state notificate positività in animali domestici. Cani e gatti sono risultati positivi al test a seguito del contatto con persone infette da Coronavirus.
Nonostante alcuni felini abbiano mostrato segni di malattia, non risulta che essi o i cani giochino un ruolo nella diffusione del virus.
 

Cosa si può fare per proteggere gli animali domestici dal Coronavirus?

 

 

Anche per i cani, i gatti e in generale gli animali domestici esistono delle misure e degli accorgimenti da applicare per poterli proteggere al meglio ed evitare che entrino in contatto con il virus Covid-19.

Prendiamo come esempio la passeggiata del cane: se accompagni il tuo pet al parco, al vostro ritorno è consigliato provvedere sempre alla sua igiene. Per prima cosa puoi pulire le zampette, attenzione però a non utilizzare prodotti troppo aggressivi, come quelli a base alcolica, che potrebbero irritare la pelle e provocare prurito.

Impiega dunque prodotti senza profumo, come acqua e sapone neutro. Prosegui poi spazzolando il mantello del tuo amico a quattro zampe e passa un panno inumidito. Per quanto riguarda l'alimentazione, non è necessario cambiarla.

Ovviamente non occorre adottare misure che in qualche modo compromettano il benessere del proprio animale, ma è sempre consigliato un atteggiamento precauzionale: le persone infette o sospette infette del virus SARS-CoV-2, devono evitare il più possibile il contatto ravvicinato con il proprio animale, mantenersi a distanza, lavarsi spesso le mani ed evitare di toccarsi il volto.
Per quanto riguarda gli animali i cui proprietari sono infetti, è bene che anch'essi evitino il contatto con altri umani o animali.

Se vuoi preservare il tuo gatto o il tuo cane dalla possibilità di contrarre il Coronavirus, tutti gli accorgimenti che hai nella vita quotidiana per proteggere te stesso, dovrai applicarli anche al tuo amato animale domestico.

Il suo benessere è importante tanto quanto il tuo, perciò nell'adottare tali misure non dimenticarti di prenderti cura di lui, accudirlo, amarlo e coccolarlo come sempre!

Salvo che tu risulti positivo al Covid-19, si intende. In quel caso, come è stato spiegato, è meglio non avere contatti e mantenersi a dedita distanza.

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