Collare o pettorina? Questo è il problema

È un dualismo di posizioni, di filosofie, di modi di pensare. Per molti padroni di cani, scegliere il collare piuttosto che la pettorina, o viceversa, per il proprio amato fido, è motivo di netta contrapposizione (quasi sempre contenuta per fortuna). Schiere di moderni Guelfi e Ghibellini pronte a darsi battaglia sostenendo tesi che indicano solitamente i contro, e mai i pro, della scelta dell’avversario.
 
Tesi che sono valide se rapportate al proprio cane, ma spesso ci si dimentica che in natura esistono centinaia di razze di cani con caratteristiche fisiche ed esigenze molto diverse tra loro. Quindi, come di solito accade, la verità sta nel mezzo, e in questo caso, è del tutto soggettiva.
 
Il collare a strangolo, ad esempio, che di veramente agghiacciante ha solo il nome, viene spesso demonizzato per le conseguenze traumatiche che potrebbe avere sul collo e sulla zona della trachea del nostro amico animale, nonché sulla sua postura. Tuttavia, se utilizzato su un cane educato a un comportamento regolare durante il passeggio, può diventare uno strumento comodo e ideale per avere il massimo controllo sull’animale. Il collo, infatti,  è una parte molto importante per il cane anche dal punto di vista etologico. I cani utilizzano la presa al collo per procurarsi il rispetto dei loro simili.

Di collari a strangolo o a semi-strangolo ne esistono di tanti tipi e di vari modelli: a maglia lunga, a maglia corta, a maglia larga, sfaccettato, cromato, inossidabile, imbottito, in cuoio imbottito con o senza borchie, in cuoio liscio, in cuoio London con inserti, o piatto in tela di cotone colorata.

La pettorina, invece, è senza dubbio meno coercitiva del collare perché va ad impattare meno sulla zona del collo. Tuttavia è poco pratica da mettere e da togliere rispetto al collare e addirittura, secondo alcuni, le bretelline che passano sotto le zampe o sotto il petto non permettono uno scarico corretto della trazione del guinzaglio in caso di strattonamento e favoriscono posture innaturali, ad esempio le zampe anteriori larghe, che a lungo andare modificherebbero la postura del cane. Alcune delle situazioni in cui l’utilizzo della pettorina è consigliato sono con i  cuccioli sotto i 5 mesi di età, con i cani di piccola e piccolissima taglia o con esemplari anziani, infortunati al collo o appartenenti a razze che non hanno un apparato muscolare molto sviluppato. In questi casi i nostri amici cani possono trovare nella pettorina la loro soluzione ideale.

In ogni caso, senza entrare troppo nel merito medico-scientifico, segnaliamo i modelli presenti sul mercato, che vanno da quello ergonomico, in tela di cotone Cherì, in vitello, monogramma con minuterie in ottone presso fuso, ferro e zama dorata o in cuoio.


20/06/2013

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È un dualismo di posizioni, di filosofie, di modi di pensare. Per molti padroni di cani, scegliere il collare piuttosto che la pettorina, o viceversa, per il proprio amato fido, è motivo di netta contrapposizione (quasi sempre contenuta per fortuna).